Conoscevo
il sonno della città,
il
silenzio delle palazzine
che
dormivano in piedi;
cresceva
dentro l’ultimo amore,
che
non sapevo vicino al risveglio;
crescevo
alla scuola del dolore,
fino
a sentire le mani bruciare,
rose
dal detersivo;
i
riverberi delle luci accese
erano
le stelle più vicine,
mentre
altri punti si allontanavano
chiudendo
il mio giorno con la notte.
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