If XXVI, 114-116

“a questa tanto picciola vigilia d’i nostri sensi ch’è del rimanente, non vogliate negar l’esperienza” (If XXVI, 114-116)

29 febbraio 2012

La scuola del dolore

Conoscevo il sonno della città,
il silenzio delle palazzine
che dormivano in piedi;
cresceva dentro l’ultimo amore,
che non sapevo vicino al risveglio;
crescevo alla scuola del dolore,
fino a sentire le mani bruciare,
rose dal detersivo;
i riverberi delle luci accese
erano le stelle più vicine,
mentre altri punti si allontanavano
chiudendo il mio giorno con la notte.

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