If XXVI, 114-116

“a questa tanto picciola vigilia d’i nostri sensi ch’è del rimanente, non vogliate negar l’esperienza” (If XXVI, 114-116)

1 febbraio 2012

I COMMENSALI

A tavola eravamo seduti come dei commensali;
la tovaglia era bianca e tesa
come gli stessi tovaglioli,
messi a stola sulle ginocchia.

Le portate tintinnavano
di argenti vetri e posate,
ma la porcellana dei piatti
è rimasta dura vuota e fredda,
così i bicchieri colmi di luci.

Ubriacati da questo clamore
abbiamo creduto di saziare
anche il cuore; invece no,
non è andata così, siamo morti
di fame, e altri dopo di noi.

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