If XXVI, 114-116

“a questa tanto picciola vigilia d’i nostri sensi ch’è del rimanente, non vogliate negar l’esperienza” (If XXVI, 114-116)

2 febbraio 2012

Eccetera (“di di di…”, per Rino Gaetano)

Da queste parole, tagliate
coi bordi del cucchiaio,
zittite nel guscio di ferro,
versate sul piano convesso
di un foglio vero, ascolta
che un eccetera resiste,
a tanti altri modi di dire.

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