If XXVI, 114-116

“a questa tanto picciola vigilia d’i nostri sensi ch’è del rimanente, non vogliate negar l’esperienza” (If XXVI, 114-116)

12 febbraio 2012

IMPERFEZIONE

Sono imperfetto perché non so 
più dire che amo;
e che sono allora,
se è così che parlo
di quello che più non conosco.

Sono altre le cose che non so,
e sono molte
più di quante vedo
della mia imperfezione,
e quello che sono non riconosco.

Solo agli inizi sapevo tenere
la sabbia in una mano
e acqua nell’altra;
tutto mi sembrava vivere
e non sapevo che vivere era così.

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