If XXVI, 114-116

“a questa tanto picciola vigilia d’i nostri sensi ch’è del rimanente, non vogliate negar l’esperienza” (If XXVI, 114-116)

23 aprile 2012

ESITAZIONE

Non tardare ancora
all’estremità delle mie dita
sfioro il vuoto
e plasmo il niente
con le mani a grucce
come fanno i ciechi
dei loro ricordi
che sanno dove fermare
l’esitazione della mano
e io so che sei
solo poco più avanti
da dove potresti essere
e per questo mi riguardi
che le punte delle impronte
sgocciolano inchiostri invisibili.

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