If XXVI, 114-116

“a questa tanto picciola vigilia d’i nostri sensi ch’è del rimanente, non vogliate negar l’esperienza” (If XXVI, 114-116)

22 aprile 2012

FRONTIERA

Ora sei tu per me
un mistero
perché non so
se le mie labbra
sui tuoi occhi
potrebbero sentire
battiti dei tuoi ricordi

nei pensieri chiusi
oltre il velo di silenzio
che non fai vedere
nell’ascolto di te
una luce inconsapevole
mi getta parole
e diventi una frontiera

ora sei sul confine
tra i deserti di ieri
che ti disponevano
all’assenza
ora sei tu un lembo
di fremiti dove
trattieni e respingi

tutto ci allontana
tanto più ci avvicina
lo stesso specchio
magnetico che dice
che questa follia
può precedere l’amore
o calpestarlo di tagli

le linee telefoniche
dividono i sensi
le stesse chiamate
chiuse che chiedono
se siamo avanzati
su una strada che porta
allo scontro di labbra

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