If XXVI, 114-116

“a questa tanto picciola vigilia d’i nostri sensi ch’è del rimanente, non vogliate negar l’esperienza” (If XXVI, 114-116)

22 aprile 2012

VOLERTI

Volevo vederti
nel tempo
come salivano
i lampi brevi
di confusione
alla fine dei versi
e le dimensioni
dello spazio
che conosco di te
nel sapore lieve
che ti accompagna
tu a muovere l’aria 
tu a nascere vento
perché nuvola
sei nello sguardo
scura di terra
e lucida di pioggia
mentre in te
crescono raggi
che impediscono
di leggere dove
sei impossibile
e non ti fai toccare.

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