If XXVI, 114-116

“a questa tanto picciola vigilia d’i nostri sensi ch’è del rimanente, non vogliate negar l’esperienza” (If XXVI, 114-116)

15 aprile 2012

Avvertimi

Avvertimi quando saremo domani,
che i fiori fermi al sole
avranno visto la città, prima che le campane
svegliassero le chiese,
che i bambini prendessero il latte aprendo i loro sorrisi;
avvertimi domani quando saremo lontani,
perché il nostro tempo non è ancora un giorno
e io sono ancora senza l’abbraccio delle tue radici.

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