Ho
desiderato stringerti,
come
si desidera avere
tra
le braccia un respiro, diverso,
da
sentire e tenere vicino,
dove
posare una mano
a
sentire anche il cuore, battere,
con
la tua misura del tempo,
il
movimento del sempre
che
prende dai polsi
e
afferra alla gola.
Ho
tremato di te
ad
averti vicina
dai
tuoi occhi veloci
ho
sentito prendere, tutto,
tutta
la durata del giorno,
senza
perdere il senso, di un pensiero,
che
ti portava lontano.
Mi
sono mancate, le parole,
anche
se le avevo, da dire,
ma
non lo stupore
che
mi ha fatto
e
mi fai ancora sentire, stupido,
in
questa scrittura ripetuta
di
numeri nascosti.
Ho
desiderato stringerti
come
tenere tra me e le braccia
le trame
delle tue gambe
dove
posare il mio ascolto,
sul
tuo ventre per stare,
ad
ascoltare i tuoi racconti
sciogliersi
dai capelli
e nascondere
il viso
che
non ho bisogno
di vedere per riconoscere.
"Ho tremato di te"
RispondiEliminaper me è abbastanza e tutto. Le altre parole mi sono sfuggite.