If XXVI, 114-116

“a questa tanto picciola vigilia d’i nostri sensi ch’è del rimanente, non vogliate negar l’esperienza” (If XXVI, 114-116)

26 marzo 2012

Brevi raggi

Anche quando avere
è nascondere dentro di sé
il buio delle anime sole

le ferite che si aprono
non sono mai vie di luce
ma brevi raggi di dolore

l’anima soffre e sente
tutto quello che vede
brucia poi una breccia

allora non si desidera
bere che più mangiare
fuoco e febbre consuma

ma una guerriglia sfugge
e la disperazione scorre
bersagliando lacrime.

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