Ti parlerò a lungo, allora
forse ti parlerò per sempre,
anche quando resteranno solo
le parole scritte
a dire e ripetere le cose mie
e tue;
di te e di me e di come le
cose, che sono solo nostre,
hanno una loro storia e una
loro vita;
di come veniamo da lontano
per come siamo ora;
non dipendiamo da nessuno, e
lo sappiamo che il passato
non ci ha scalfite le guance,
pur infuriando
all’impazzata con i suoi
oltraggi;
sedizioso un amore, che
solleva i sentimenti e poi
li schiaccia sotto il tallone
della negazione;
noi siamo illusi senza provare
delusione;
è più forte quello che resta
di quello che è stato, breve
è solo il presente che non
può dare risposte,
alle domande non resta che
chiedere;
perché io chiederò a lungo
alle parole di durare,
più di me e di te o delle
nostre cose;
e quello che è, è perché non
ha un nome.
Questa poesia è splendida,credini,mi ha toccato corde molto intime...grazie di avercele donate e di non averle trattenute nelle pieghe dei tuoi sentimenti...Paola Elfoleggero
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