If XXVI, 114-116

“a questa tanto picciola vigilia d’i nostri sensi ch’è del rimanente, non vogliate negar l’esperienza” (If XXVI, 114-116)

14 dicembre 2011

Gole

Sperano giuste
le cose che portano, dire,
alle anime invise, calma,
che sprezza e taglia
in doppi corpi
e più sono, che suoni,
i diverbi lacerati
delle corde, vocali,
in gole parallele;
senza che sia bacio
il modo, quieto dei silenzi,
a generare il vuoto.

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