If XXVI, 114-116

“a questa tanto picciola vigilia d’i nostri sensi ch’è del rimanente, non vogliate negar l’esperienza” (If XXVI, 114-116)

17 dicembre 2011

Il dono dell’arciere


Racconta un dono l’arco
della schiena e la caccia
alla parola sensuale, tacita
quanto attende, il respiro
trattiene, il filo e la corda
tra le dita e un polso,
del braccio, come diventa
linea diretta di freccia,
punta l’occhio dal ciglio
l’aureola del centro,
della muta nei battiti
che lanciati inseguiranno
il cuore dell’iridi
della preda nel sangue
fino alla punta d’un seno
sollevata dai brividi
che sei tu il bersaglio.

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