If XXVI, 114-116

“a questa tanto picciola vigilia d’i nostri sensi ch’è del rimanente, non vogliate negar l’esperienza” (If XXVI, 114-116)

15 aprile 2012

Estranei (con la paura)

Non credermi
se dovessi sentirmi dire
il desiderio
di conoscere il tuo corpo
la stretta
la presa che apre
le braccia in vincoli
le bocche
che non sono vere
perché sono su di te
come un vetro
con la paura
se dovessi parlare
di rompere in grani
molteplici e riflessi
lettere di parole
ognuna un sì e un ancora
con la paura
se dovessi vederti dire
che invece sono dei no
allora non avrei
che abbracci di nulla
e l’abbandono
un quadro ricomposto
di pezzi combacianti
come degli estranei
e per me solo cose
di te che non sei per me.

1 commento:

  1. Solo chi ha il coraggio di fare delle scelte
    è veramente libero.
    E noi lo siamo
    (senza la paura).

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