If XXVI, 114-116

“a questa tanto picciola vigilia d’i nostri sensi ch’è del rimanente, non vogliate negar l’esperienza” (If XXVI, 114-116)

8 gennaio 2012

GOLGOTA

Ossa che azzuffate,
fino a che morte
pelle viva e morse
di dolore le tempie;

indurita, rena rossa,
all’altare dei crani
confitte più di una
trave di croce,
l’anima portava;

e una voce appesa,
mentre il sangue
ancora scorreva,
fuori e non dentro.

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