If XXVI, 114-116

“a questa tanto picciola vigilia d’i nostri sensi ch’è del rimanente, non vogliate negar l’esperienza” (If XXVI, 114-116)

17 gennaio 2012

Apposta

Mi rimandi
al tempo altro
di quando eri
come apposta;

persino dai lombi
da un fianco
di deboli ossa
e creste iliache;

nei respiri lenti
dilatato a rombi
lo sterno
di fiato che fotte.

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