If XXVI, 114-116

“a questa tanto picciola vigilia d’i nostri sensi ch’è del rimanente, non vogliate negar l’esperienza” (If XXVI, 114-116)

1 maggio 2012

Corrente

Fare di noi onde
Dei nostri corpi
Immersi esposti
In flussi a tempo
Sospesi ai polsi
Indifesi all’altro
Che una volta
È uno sabbia
Nella corrente
E un’altra volo
Che non risale
E non smettere
Di scorrere lenti
Mentre in vagiti
Nascono in noi
Onde di niente

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