If XXVI, 114-116

“a questa tanto picciola vigilia d’i nostri sensi ch’è del rimanente, non vogliate negar l’esperienza” (If XXVI, 114-116)

17 novembre 2011

Eri tu


Eri tu, eri tu,
ma non avevi ancora un nome;
così la voce
s’infrangeva sui denti,
e sulla fronte
accusavo l’eco dei frammenti,
che sfregiavano
la mente nelle distrazioni
di un piccolo inferno.

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